Giallo Canavese – Antologia di racconti gialli ambientati in Canavese – vol. 2

10.00

Giallo Canavese è un concorso letterario dedicato al Canavese. In tutti i racconti presenti in questa antologia, gli autori ci guidano attraverso luoghi ricchi di storia, di segreti e ne ricamano sopra avvincenti gialli – nel senso più ampio del termine – e misteri da svelare che, a volte, rimarranno celati.

Abilità narrativa e fantasia si mescolano a luoghi, eventi storici e tradizioni canavesane, rendendo la lettura piacevole e stimolando la curiosità nel lettore a scoprirne di più.

Un Premio che intende valorizzare la produzione letteraria del Canavese e, attraverso di essa, il territorio stesso, ricco di cultura e tradizione, ma anche di patrimonio storico, turistico e ambientale.

Il paesaggio del Canavese si presenta ovunque punteggiato di castelli e rocche, di chiese, abbazie, santuari e monasteri, testimoni silenziosi della lunga storia di questa regione.

Un territorio ricco di boschi, parchi, riserve naturalistiche, laghi e corsi d’acqua, ma anche di curiosità uniche nel loro genere, come i balmetti – antiche grotte antropizzate nelle quali la temperatura è costantemente fredda grazie alle correnti d’aria che spirano dal ventre della montagna e si infilano tra le fenditure delle rocce – oppure le famose “terre ballerine” di Montalto Dora, un bosco magico su cui saltar sopra come fosse un gigantesco tappeto elastico.

Dieci racconti selezionati con la speranza di stimolare nel lettore la curiosità di visitare e assaporare un territorio unico!

Un’antologia che vuole essere un invito a scoprire un Canavese inusuale, speciale, e – forse – meno conosciuto.

 

Descrizione

GIALLO CANAVESE – Antologia di racconti gialli ambientati in Canavese – vol. 2

Giallo Canavese | Buckfast Edizioni
10,00 euro | Formato 15×21 | 128 pagine
ISBN 9791282413022

Autori e racconti presenti nell’Antologia:

Macabri ricordi, di Serena Girivetto 

Il corriere non suona mai due volte, di Laura Cazzari 

Il Gran Canyon in Canavese, di Roberta Vota  

La memoria diventa futuro, di Stefania Groppo 

Ceresole cold case, di Carlo Bertot

La verità che non torna, di Alice Testa

Giustizieri al castello, di Luisa Martucci  

Il trillo del diavolo, di Osvaldo Cai   

La danza macabra del bosco, di Maria Celeste Monti   

Il filo dell’acqua, di Davide Blanchietti  

Dalla Prefazione   –   di Giovanni Ponzetti

Il Canavese, nei suoi circa 2000 km quadrati, racchiude sorprese di ogni genere: pianure, colline, montagne, laghi, torrenti, fiumi, una serra morenica, castelli, industrie, agricoltura, vigneti, vini e una proposta enogastronomica sempre più di qualità, intesa anche come valorizzazione del nostro passato culinario.

In questo breve elenco manca il riferimento alla cultura ma non perché il Canavese non ne abbia avuta e ancora non ne abbia, anzi. Da noi sono nati e vissuti scrittori e poeti; e abbiamo tuttora scrittori e poeti.

Ma non solo: al loro fianco continua a essere viva un’editoria molto attenta, fatta di piccoli editori coniugati sovente al femminile; in questo caso è una realtà ancora più coraggiosa, che a volte sorprende con proposte nuove e singolari come la pubblicazione GIALLO CANAVESE, un concorso dedicato a chi si sente dentro la fantasia intrisa del giusto mistero per avventure ambientate nel nostro Canavese.

Gli autori partecipanti hanno scelta libera in quanto ambientazione e collocazione temporale del racconto e quindi, anche grazie a questo, i dieci testi finalisti che andrete a leggere vi porteranno dentro ai castelli canavesani dei giorni nostri e di tempi andati, per poi visitare strane colline e antichi borghi, conoscere donne, uomini, cose, tutti impegnati a nascondere e nascondersi così da tenere il lettore sospeso tra misteri, segreti e arcani, inconfessabili finali.

L’idea e la realizzazione del progetto GIALLO CANAVESE va oltre a una pur pregevole raccolta di scritti: è la dimostrazione che l’attenzione e l’attaccamento al nostro territorio ha molte e insondabili sfaccettature e che sempre bisognerebbe avere il coraggio di fare un passo in avanti per incontrarle; in questo caso il passo in avanti è stato fatto da Elisa Labanca con la sua casa editrice Buckfast Edizioni.

E dunque che buona lettura sia.

Giovanni Ponzetti