Descrizione
L’ASSEDIO DELLA PASSIONE: Amori, tradimenti e il destino del Piemonte all’ombra del 1343 ⚔️
Anno del Signore 1343. Mentre il Piemonte è una scacchiera di potere contesa tra Guelfi e Ghibellini, a Chieri la lotta si consuma tra le mura del palazzo del vicario.
Oberto di Buriano, figlio dell’influente vicario guelfo, è consumato dall’ossessione per una fanciulla di Pecetto. La sua brama sfocia in un rapimento brutale, simulato come incidente, che costa la vita al padre e alla zia della ragazza. Ma il fratello della vittima, Corrado, non si arrende. In cerca di vendetta e giustizia, chiede aiuto al Marchese Ghibellino del Monferrato, Giovanni II, e si introduce nel covo del nemico fingendosi un mercante fiammingo.
Il piano di Corrado è minacciato e amplificato da un intrigo interno: Violante, la scaltra moglie di Oberto, vede nel finto mercante l’occasione perfetta per vendicarsi dei continui tradimenti del marito, ora distratto da una nuova e focosa passione per la bella Beatrice.
Mentre gli amori rubati, i segreti e i ricatti infiammano Chieri, la storia irrompe con violenza. La morte di Roberto d’Angiò spinge la giovane regina Giovanna di Napoli a inviare il nobile Reforce d’Agoult in Piemonte per riconquistare le terre perdute. Contro di lui si schiera l’esercito ghibellino di Giovanni II.
L’epica di questo conflitto culmina nell’aprile del 1345, nella decisiva Battaglia di Gamenario, uno scontro che mieterà centinaia di vittime e segnerà il destino dell’intero Piemonte.
Questo romanzo è un capolavoro di dettagli, in cui ogni personaggio – dal mercante-spia alla moglie tradita – si intreccia con i fatti storici. Con uno stile narrativo limpido e meticoloso, e una ricerca filologica sui vocaboli e gli equipaggiamenti militari dell’epoca, l’Autore non si limita a raccontare: ti fa vivere la polvere, il clangore delle spade e la disperazione di un’epoca in cui onore e conquista si scontravano con le passioni più segrete.
Un’immersione totale nel Medioevo piemontese, dove il destino di un regno si decide a colpi di spada e di cuore.
Questo è il primo romanzo di Sergio d’Ormea: “Il tempo delle congiure” è il secondo.
Sergio d’Ormea:
Nasce a Torino il 15 ottobre del 1945. Dopo aver conseguito la maturità classica, si laurea in ingegneria. Svolge la sua attività lavorativa in aziende del Gruppo Fiat, raggiungendo cariche importanti. Una volta in pensione, si trasferisce prima a Bardonecchia poi a Pecetto Torinese, dove trova ispirazione per cominciare un’intensa attività letteraria. Nel 2014 pubblica il libro fotografico “Pecetto, Immagini Pensieri Ricordi” in occasione del centenario del Mercato delle Ciliegie a Pecetto Torinese. Nel 2018 pubblica il saggio “Le pietre raccontano Pecetto Torinese” (Buckfast Ed.) nel quale racconta la storia del paese attraverso case, chiese, monumenti e strade. L’anno successivo esce “La favola di Luna” (Buckfast Ed.) un racconto emozionante sul labrador che per 12 anni ha condiviso la vita della famiglia. Nel 2020 il romanzo storico “La ballata delle spade” (Buckfast Ed.) nel quale sono narrate le gesta di alcuni dei protagonisti che ritrovate anche in questo secondo romanzo.






