Lei coltiva fiori bianchi – Consolata Lanza

15.00

Bea è una giovane giornalista che collabora con una rivista di giardini. Incontra Gloria, ex attrice di teatro che dopo la morte del marito si è ritirata a vivere in una casa di campagna ereditata dai nonni. Bea è l’unica a cui Gloria concede un’intervista e le consente di visitare e fotografare il suo giardino, famoso perché in esso lei coltiva solo fiori bianchi e profumati. Da questo incontro nasce un’amicizia particolare, fatta soprattutto di curiosità per la diversità profonda del rispettivo modo di intendere l’amore. Ma nasce anche una maggiore consapevolezza per queste due donne così estremamente lontane e diverse, che in fondo inseguono le stesse eterne domande che attanagliano i cuori dei giovani e fanno desiderare il tempo andato ai più grandi, sull’amore, sulla passione, sulla libertà e sulla affermazione di sé.

Ma ad un certo punto le loro strade si dividono: Gloria sparisce in un solitario viaggio a Goa, dove più che dai monumenti e le spiagge, la sua attenzione è destata ancora una volta da incontri casuali con altri viaggiatori; mentre Bea, che è rimasta a Torino, mentre vive una vita quasi perfetta per lei, si affanna cercando di capire i misteri delle vite altrui.

 

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Descrizione

LEI COLTIVA FIORI BIANCHI – Consolata Lanza
Buckfast Edizioni
15,00 euro
Formato 15×21 – 156 pagine
ISBN 9788899551693

Consolata Lanza vive e lavora a Torino. Ha pubblicato D’amore e no (Tracce 1996), Il gioco della masca (Filema 1997, Buckfast 2022), Est di Cipango (Filema 1998), Ragazza bella, ragazza brutta (Filema 2000), Irene a mosaico (Avagliano 2000), La lametta nel miele (Filema 2005), Lei coltiva fiori bianchi (CS_libri 2008, Buckfast 2023), Trilogia delle donne virtuose (Progetto Letterario Alga 2010, Buckfast 2021), Gli anni al sole (Buckfast 2016), Il cuore in ballo (Buckfast 2017), Gatta, Topina e Buon Anno (Buckfast 2018), Alcune ipotesi di vita al femminile (Buckfast 2020), Le case di paglia e le case di pietra (Buckfast 2021) oltre a numerosi racconti in riviste e antologie. Sul blog Anaconda Anoressica si occupa di narrativa. Altre sue opere sono reperibili in rete.

«Bea cercava di vedere il viso di Gloria nell’ombra. Passo passo, erano tornate sotto i tigli. Un vento fresco faceva frusciare le foglie. Il profumo di miele era più forte che mai. Si sentivano rumori leggeri di uccelli tra i rami, animaletti nell’erba.       

– Ora le cose vanno molto meglio. Viaggiamo, passiamo lunghi periodi insieme. Ma continuiamo a essere molto discreti. Senza essercelo mai detto, abbiamo scelto di rimanere amanti per sempre. Ti sembrerà strano sentire parlare così una donna della mia età. Ma l’età è un fenomeno esteriore. So che gli altri mi vedono vecchia, ma io sono sempre la stessa, dentro. La stessa Gloria di trent’anni che piangeva un marito morto e fremeva d’amore per un uomo vivo. Si nasce giovani, a invecchiare bisogna impararlo. E comunque è un’ingiustizia, una frattura fra il tempo del cuore e quello del corpo. Almeno, credo, finché organi e cervello continuano a funzionare.

– E quando sarete vecchi sul serio? –  domandò Bea.

– Saremo tristi come tutti gli altri. Solo, forse saremo riusciti a vivere pienamente fino alla fine, conservando un’illusione che la maggior parte della gente abbandona molto prima.»

 

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