Ceresa di Ribordone – Il Paese dei Poeti – La via per le miniere

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Spesso ci capita di visitare luoghi e territori dove l’arte, la storia, le tradizioni e la cultura si fondono creando percorsi che ci accompagnano alla scoperta di piccoli angoli di mondo pressoché sconosciuti. Uno di questi è Ceresa di Ribordone. Un luogo ricco di tradizioni profondamente radicate dove il paesaggio sembra raccontare storie antiche e dove il legame con la terra è profondo e sentito. Grazie alla “Via dei poeti”, ci fa rivivere la sua storia, riportando alla mente antichi racconti tramandati da nonni a nipoti.

Se non vi sono tantissime notizie della storia di Ribordone nei libri o negli archivi, essa si può leggere tra i ciottoli delle sue borgate, sulle mulattiere che salgono verso gli alpeggi, nella memoria della sua gente, che si caratterizza per senso di appartenenza al luogo d’origine e la grande dignità, nonostante le difficili condizioni di vita montana.

Nelle miniere di Ceresa il lavoro era duro e spesso pericoloso, ma dava da mangiare a tante famiglie della valle. Quelle miniere sono oggi i testimoni e custodi silenziosi del coraggio e della fatica di quegli uomini.

Oggi, passeggiando fra le vie dell’antico borgo, questa storia la possiamo leggere sulle mattonelle di ceramica incastonate tra i muri di Ceresa di Ribordone.

Testi di Giovanni Ponzetti, ceramiche di Alessandro Actis Grosso, disegni di Elvin Iorio.

Descrizione

Ceresa di Ribordone – Il Paese dei Poeti – La via per le miniere

Nel 2016 dall’idea di Alessandro Actis Grosso, prende vita il Concorso Letterario Nazionale Amilcare Solferini, dando spazio anche alla Sezione in Lingua Piemontese dedicata al nostro grande Gipo Farassino. Alessandro, ceramista con un grande amore per il proprio paese, Rodallo, propone che il vincitore sia premiato con qualcosa che rimanga: un’opera in terracotta, una formella con il testo della poesia e il nome del poeta incisi a fuoco, e poi cementata ai muri delle case di Rodallo, che diventa il Paese dei Poeti.

Due anni dopo nasce “Inciampare nella Cultura”, così da portare nel mondo la testimonianza tangibile del Concorso Nazionale Letterario Amilcare Solferini usando mattonelle in cotto da cm. 20x20x2 di spessore, una riproposizione delle piastrelle canavesane nel XIX secolo.

Su ognuna di esse è incisa la parte di una poesia/racconto di un autore partecipante al Concorso, e il sito www.amilcaresolferini.com dove poter continuare la lettura dell’opera e consultare l’archivio storico del Concorso Letterario. Le mattonelle e la Stele, questa con un pensiero di Giovanni Ponzetti dedicato al paese, sono destinate a enti, comuni, privati cittadini, chiunque voglia divulgare cultura e nel contempo abbellire la propria abitazione: più di venti paesi canavesani sono diventati Paese dei Poeti.

Abbiamo spedito mattonelle a Roma al Senato della Repubblica, a Napoli, in Sicilia, in Calabria e anche all’estero: Polonia, Francia, Ungheria.

Inciampare nella cultura... una missione: portare per il mondo poesie di autori, per lo più sconosciuti, che per diletto regalano emozioni.

Giovanni Ponzetti

 

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