Descrizione
Riportando tutto a casa – Storia del Mulino di Rodallo di Giovanni Ponzetti
10,00 euro | formato 15×21 | 96 pagine | ISBN 9791282413039
Prefazione di Gian Luca Vignale, Assessore della Regione Piemonte Patrimonio, Fondi di Sviluppo e Coesione, Personale e Semplificazione
Le vicende del Mulino di Rodallo, narrate in questo libro, compongono un racconto capace di intrecciare temi profondamente singolari, ma al contempo vicini e familiari a moltissimi piemontesi che condividono un vissuto simile. Si celebra infatti l’emancipazione economica e sociale di una comunità rurale, ottenuta attraverso la forza del lavoro condiviso. Viene rievocata la coraggiosa edificazione del primo mulino: un’opera voluta strenuamente dal popolo per affrancarsi definitivamente dai vincoli e dalle pesanti gabelle imposte dai feudatari e dai nobili del passato.
La figura di Luigi Actis Caporale, capostipite di questa illustre dinastia di mugnai, rappresenta una di quelle luminose storie di chi ce l’ha fatta. Egli è l’emblema del piemontese, e ancor più del canavesano, che non ha mai dimenticato la sua patria avita: dopo aver fondato una fiorente impresa in terra straniera (Argentina), ha scelto infatti di fare ritorno alle proprie origini, garantendo benessere e prosperità alla sua famiglia e alle generazioni future.
La sua storia e la storia del Mulino di Rodallo, magistralmente ricostruite da Giovanni Ponzetti in questo libro, trasmettono emozioni autentiche che toccano il cuore. È un racconto che parla di enormi sacrifici e struggente nostalgia, ma anche di leale amicizia e dell’irresistibile richiamo delle proprie radici. Mette in luce quella straordinaria capacità, tipicamente sabauda, di rimboccarsi le maniche e lavorare sodo, unita a un ingegno e a una creatività che hanno saputo trasformare i frutti della nostra terra in eccellenze di caratura mondiale.
Questo ingegno e questa instancabile laboriosità si sono trasmessi intatti, come un’eredità preziosa, attraverso le generazioni, giungendo fino ad Alessandro Actis Grosso.







