Lettere dal Lager – Vittorio Anesi – a cura di Mario Anesi

15.00

Dopo l’arresto, l’interrogatorio all’albergo Nazionale, le carceri “Nuove”, Vittorio Anesi, durante la tradotta per il Lager di Bolzano, riesce a far pervenire un messaggio.

Giunto al campo, consapevole che la corrispondenza viene aperta e controllata dalle SS, manda le sue prime lettere, quasi idilliache: la mia salute è ottima, qui la vita è di tipo militare, ma a questo sono abituato, si lavora, ma il rancio è ottimo e non ci si può proprio lamentare, basta fare il proprio dovere.

Ma quando riuscirà ad inviare una lettera tramite latori esterni e sicuri, si scopre: per tre settimane ho dovuto sopportare beffe, derisioni, umiliazioni da non dirsi, e tutto ciò in silenzio, altrimenti sono sferzate e cella… fare fossati da una parte per riempire buchi dall’altra, caricare e scaricare cassette di munizioni da 60 kg, portare balle di paglia da 80 kg, a suon di bastonate se uno non si spicciava.

Una diario epistolare dal Lager di Bolzano, centro di raccolta e detenzione temporanea per oppositori politici, partigiani, zingari, ebrei, militari nemici, e molti altri. Nel ‘44 viene arrestato Vittorio Anesi, tipografo, reo di stampare volantini per la Resistenza. Oltre alle lettere, varie testimonianze di altri prigionieri (tra cui Mike Bongiorno).

Descrizione


Lettere dal Lager di Vittorio Anesi – a cura di Mario Anesi

La voce commovente di un padre dal cuore della tragedia. Un lascito di speranza che attraversa il tempo.

Lettere dal Lager” non è solo un libro, ma un documento toccante e indispensabile, un viaggio nel cuore di uno dei periodi più bui della storia, narrato attraverso gli occhi e le parole di Vittorio Anesi. Curato con amore e dedizione dal figlio Mario Anesi, questa raccolta di lettere è una testimonianza straziante e potente della vita nel lager, ma anche un inno alla dignità umana e alla forza indomita dello spirito.

Ogni riga è un frammento di quotidianità, una riflessione sulla privazione, sulla nostalgia, ma anche sulla capacità di trovare scintille di umanità e speranza anche nell’abisso. Queste lettere, vere e autentiche, ci svelano il coraggio di un uomo che, nonostante l’orrore, non ha mai smesso di credere nel futuro e nella forza dei legami familiari.

Lettere dal Lager” è un monito per le generazioni future, un invito a non dimenticare, ma soprattutto un messaggio universale sulla resilienza dell’anima. Se cerchi una storia che ti scuota, ti commuova e ti lasci un segno profondo, questo libro è un acquisto doveroso. Un pezzo di storia che, ancora oggi, ha molto da insegnarci.

___________________________________________________________________________________________

Mario Anesi

Per tutti “l’uomo delle meridiane”. Costruiva meridiane ed era un tipografo. Abitava a Torino, ma era un grande appassionato delle Valli di Lanzo, dove aveva una casa a Gisola, frazione di Pessinetto. Proprio sulla chiesa della frazione aveva realizzato un opuscolo e ora stava compiendo una ricerca sugli alberghi e i ristoranti di Pessinetto.

Socio ordinario della Società Storica Valli di Lanzo, ha scritto per la collana editoriale della Società “Al tempo segno il passo, all’uom la vita. Meridiane nelle Valli di Lanzo”, un’indagine che ha portato alla riscoperta delle meridiane dei diciannove Comuni delle Valli di Lanzo. Un censimento completo ed esplicativo che dimostra l’amore e la passione di Anesi nei confronti degli orologi solari, testimoni di un patrimonio storico e culturale, di cui la Valli di Lanzo sono molto ricche, tanto che ad Ala di Stura si contano circa ottanta meridiane. Suo infatti anche l’opuscolo “Meridiane e affreschi di Ala di Stura. Alla scoperta del tempo antico”.
≪Mario era una persona molto semplice e umile – racconta Bruno Maria Guglielmotto-Ravet presidente onorario della Società Storica Valli di Lanzo – ma aveva una grande mente. Ha dedicato molto del suo tempo e dei studi sulle Valli di Lanzo, un territorio che amava. Soltanto una quindicina di giorni fa ci eravamo sentiti telefonicamente perché stava lavorando ad una ricerca su alberghi e ristoranti di Pessinetto≫.

Vittorio Anesi nasce il 26 settembre 1913. Tipografo. Partecipa nel corpo della sanità alle campagne di Albania (1939), Francia (1940) e Grecia (1941). Congedato nel 1942. Coniugato nell’agosto 1943. Arrestato il 5 ottobre 1944 in seguito alla delazione di un agente provocatore, il 25 ottobre è deportato al Lager di Bolzano dal quale verrà liberato il 30 aprile 1945. Muore il 29 dicembre 1990.